martedì 18 novembre 2014


Cara/o insegnate delle scuole pubbliche....
Cara maestra/o....
Insomma, voi, voi che insegnate nelle scuole pubbliche, statali o comunali che siano, dovete pretendrei vorrei tanto desidererei che mi spiegaste cosa caspita avete sempre da scioperare quali tremende avversità vi capitano, quali terribili pensieri vi affliggono, quale mostruose calamità vi capitano, tali per cui siete costrette spesso sovente talvolta a scioperare. Perchè io non riesco quasi più a prendere sonno nel pensarvi così piegate da cotanta fatica. D'altronde dev'essere qualcosa di estremamente grave se tutti gli anni siete costrette a fare molteplici alcuni giorni di sciopero...per non parlare poi delle assemblee sindacali che precedono e seguono gli scioperi servono a confrontarsi e discutere delle tematiche più stringenti.
Per fortuna che io appartengo a quei milioni di altri lavoratori che non possono o non vogliono scioperare non hanno problemi e che vivono in un mondo perfetto, perciò non hanno bisogno di scioperare.
D'altronde se voi (e i conducenti dei mezzi pubblici) avete queste necessità così stringenti è sicuramente perchè siete in situazioni ben peggiori di noialtri, suppongo.
Certo che lo sciopero che ci sarà il 5 dicembre un po' mi fa insospettire.... ma no!!! Anche se andrete via allungando il ponte dell'Immacolata, so che lo farete per il bene supremo dell'Italia e dei nostri bambini, cioè per fare girare l'economia!
Per non parlare dello sciopero tra le due alluvioni che hanno colpito Milano settiamna scorsa! Anzi, per fortuna che avete scioperato, così, stando a casa coi nostri figli e rinunciando ad un giorno di lavoro (che per taluni vuole dire giorno di ferie, per altri vuole dire zero stipendio, per altri ancora vuole dire spendere più di baby-sitter che quello che guadagnano andando a alvorare) in realtà ci avete preservato dall'imbatterci nel traffico milanese!

Certo che il pensiero e la voglia di scioperare a vedere tutto il bene che ne deriva, in effetti, comincia a venire un po' anche a me!
Mi sa che alla prossima chiamata notturna per reperibilità, alla prossima sveglia lampo e corsa per un'emergenza, o più banalmente alla prossima richiesta di visita per migliorare la qualità di vita del paziente, magari sedando il dolore dopo un mega intervento, potrei rispondere anch'io: no! scusa ma sono in sciopero!!!

sabato 15 novembre 2014

Messico

Questa settimana papà-kunta è in messico per lavoro.


Mamma jek si è quindi trovata come l'unico essere adulto tra le mura di casa Parolin. In realtà le cose sono andate meno peggio del previsto, se non fosse che....tutto quello che poteva accadere per rendere meno monotone le nostre giornate (ma ce n'era bisogno?) è successo!
-la tata è mancata un giorno
-il seveso ha esondato e sono state chiuse tutte le scuole dei bimbi
-c'è stato lo sciopero generale con relativo sciopero delle scuole
-Davidino si è ammalato.
Considerando che è nuovamente previsto mal tempo, il meno che possa aspettrami è un ritardo nel rientro del papà previsto per domani pomeriggio.


venerdì 14 novembre 2014

il silenzio dei guerrieri

No dico, ma quanto silenzio????
Quasi mi vergogno.
Questo inizio d'anno ha visto non pochi cambiamenti ed impegni per la famiglia Parolin:
-i due bimbi-parolin più grandi si allenano due volte a settimana.
-4 parolin vanno in piscina una volta a settimana
-mamma parolin ha nuovamente cambiato posto di lavoro
-sempre mamma parolin ha iniziato a giocare a rugby!!!
-papà parolin al momento è in messico...

ecco, questo è un breve riassunto dei nostri impegni!
prometto che tornerò presto.